Il momento dell’incontro.
Quello della vita, o forse solo di un’estate.
Tutto intorno diventa sfumato, i rumori ovattati, lontani, spenti.
Ti ritrovi a vivere in un sogno, come se fossi lanciato in una realtà parallela.
E arriva lui.
E arriva lei.
Gli occhi si trovano e sono loro a far muovere i corpi in avanti, a farli incontrare, sfiorare.
«Ciao»
È l’incanto che si solidifica, prendendo consapevolezza della propria forma.
Esiste.
Ha un odore e un suono. E i colori sono tanti e infiniti, come le farfalle che si agitano nello stomaco.
Così la vita ti salta addosso, buttando all’aria tutti i piani. E tu te ne stai lì, come un ebete, a non avere la forza di opporti a questo caos che ti sta piacendo da morire.    

Foto ©Domenico Grillo