Uscita dalla chiesa, si incammina verso i giardini di Kensington, quelli in cui Peter Pan trascorreva il suo tempo, pensando a come sarebbe rimanere bambini per sempre. Si domanda se qualcuno al mondo ce l’abbia fatta a non crescere mai. Si siede su una vecchia panchina e fissa l’ombra che il lampione proietta sulla terra. Questo posto sembra davvero magico, le toglie le forze necessarie per avercela con il mondo e per rispondere male.
In lontananza, un gruppetto di bambini si allontana dai genitori. Si avvicina alla panchina dove è seduta.
«Ciao, signora» dice il bambino più piccolo, con il tipico accento inglese «perché sei sola? È la notte di Natale.»
Il bambino più grande, di circa nove anni, che ancora non ha parlato e si è limitato a fissarla, estrae dalla tasca del giubbotto una caramella incartata con un involucro rosso fuoco e gliela porge.
«Buon Natale.»
Gloria afferra il piccolo grande dono, sfiorando la mano del donatore.
«Grazie.»
I tre si allontanano e lei rimane a guardare la caramella, non riuscendo a trattenere le lacrime, che scendendo, le riscaldano il volto congelato dal freddo.

Foto ©Giovanni Perugi